Wednesday, August 23, 2017

on great expatriate blogs -- su expat-blogs decenti



WHY IS IT SO HARD TO FIND GOOD EXPAT-BLOGS????

This is the question that's been scrambling in my head as if it were a Maracas for the whole day. I was actually supposed to be studying for my MBA... but couldn't concentrate. And I thought fondly my brother's roommate at university, who was a genius at finding useless task to occupy himself with instead of studying (remember, this was BEFORE the internet, we needed to be creative about wasting time). For example, he'd  fold every plastic bag he could find in tiny, perfect equilateral triangles. Or sometimes he would even wash the toilet brush. Yes, that is correct. He would have done ANYTHING but study. I can relate. 
Anyway, good expat blogs are REALLY HARD to find. Because all expat blogs fall mainly under one of these four categories:

1-WHINING BLOGS: loss of identity, poor me, trailing spouse, lonely, prozac. I know it's part of it, but can we please move on after a while?

2-PHOTOGRAPHIC BLOGS: really? In the era of Google Images, do I need to land on your blog to see what Bali looks like?

3-EXPAT MOTHERS BLOGS: the toughest job in the world! We get it, ok? And enough already with your kids' pictures, so much detail should be reserved for grandparents only, no one else cares. 

4-TRAVEL GUIDES BLOGS: If I ever need to know where to have dinner in Katmandu, I will remember your URL and look it up. 

BO-RING!!!! 

I look for blogs that are funny, for irreverent bloggers who can write witty, pithy, neurotic, non-cheesy, non-stereotypical, heart-stopping stories and anecdotes about living outside of your country or generally out of the comfort zone, which famously is where all the magic happens. 


COME ON!

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PERCHÉ È COSÌ DIFFICILE TROVARE EXPAT-BLOGS DECENTI?

Questa è l'idea che ha sbattuto dentro la mia testa come se fosse una Maracas per tutto il giorno. In effetti avrei dovuto studiare per l'MBA... ma non riuscivo a concentrarmi. E ho ripensato con affetto al compagno di stanza di mio fratello durante gli anni dell'università, che pur di non studiare si trovava compiti completamente inutili con cui occupare il tempo (questa era l'epoca pre-INTERNET, bisognava trovare modi fantasiosi in cui perdere tempo). Per esempio ripiegava in triangolini equilateri perfetti ogni sacchetto di plastica che trovava in giro. O a volte lavava perfino lo scopino del cesso. Esatto. Avrebbe fatto qualunque cosa pur di non studiare, e lo capisco. 

In ogni caso, gli EXPAT-BLOGS che meritano sono veramente rari. Perché purtroppo ricadono tutti in una di queste quattro categorie:


1-I BLOG LAMENTOSI: perdita di identità, povera me, moglie-valigia, solitudine, prozac. Lo so che fa parte del pacchetto, ma possiamo parlare anche di tutto il resto per favore? 


2-I BLOG FOTOGRAFICI: veramente? Nell'era di Google Images devo finire sul tuo blog per vedere com'è una spiaggia di Bali? 


3-I BLOG DELLE MADRI EXPAT: il lavoro più difficile del mondo! Ebbasta, lo sappiamo, ok? Basta con tutte queste foto di bambini, tanto dettaglio interessa soltanto ai loro nonni. A nessun altro.


4-I BLOG GUIDA-TURISTICA: Se davvero mi troverò a Katmandu in cerca di un ristorante mi ricorderò il nome del tuo blog e verrò a cercarlo.  



UFFA!!!!

Cerco blogs che siano divertenti, blogger dissacranti che scrivano in modo ironico, colorito, nevrotico, senza cliché, senza stereotipi, raccontando storie mozzafiato di vita al di fuori del proprio paese e della propria comfort zone, dove si sa che succedono cose straordinarie. 



FORZA!

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